come togliere la muffa dai muri

Come togliere la muffa dai muri in modo definitivo

Nelle nostre case si aggira un nemico subdolo ed invisibile capace di causare molti danni sia da un punto di vista estetico che igienico: la muffa. Si tratta di un microrganismo che appartiene alla famiglia dei funghi e si manifesta in diversi punti dell’abitazione a causa di eccessiva umidità, scarsa ventilazione, poca illuminazione solare, manutenzione insufficiente ed isolamento termico inadeguato.

La muffa in casa si forma tramite piccolissime spore trasportate dall’aria che attecchiscono e prolificano nei luoghi dove si creano le condizioni ideali per loro: muri, cantine e perfino docce. La loro prolificazione causa antiestetiche macchie che tendono ad aumentare sempre di più se non si adottano precauzioni adeguate. Inoltre, l’aria risulta incontaminata e poco salubre soprattutto per soggetti più fragili come neonati, bambini, anziani o persone affette da disturbi respiratori. Nei seguenti paragrafi analizziamo come rimuovere la muffa dalle zone più soggette ai loro “attacchi” come doccia, cantine e muri.

Come rimuovere la muffa dalla doccia col bicarbonato di sodio

bicarbonato per eliminare muffaLa doccia rappresenta una sorta di “paradiso” per la muffa, poiché è un ambiente naturalmente umido dove spesso ristagna l’acqua e si crea condensa che si deposita sulle pareti. Per eliminare la muffa, almeno nel suo strato superficiale, dalla doccia bisogna innanzitutto passare sulle pareti uno straccio umido.

Successivamente bisogna immergere una spugna in un secchio d’acqua con una piccola aggiunta di bicarbonato di sodio e poi passarla su quelle zone dove sono maggiormente visibili i parassiti. Dopo un’ora, nel corso della quale il bicarbonato distrugge la muffa senza danneggiare le pareti della doccia, si può procedere al risciacquo.

Se resta ancora qualche macchia nera è sufficiente effettuare una seconda passata.

Aceto bianco, un valido alleato contro la muffa

togliere la muffa con aceto Altro prodotto ideale per igienizzare il box doccia ed utilissimo per altre operazioni in casa è l’aceto bianco, capace di eliminare le muffe presenti e di prevenirne la formazione. Bisogna quindi creare una soluzione di acqua tiepida ed aceto bianco e poi passarla con un panno non abrasivo sulle pareti e sul piatto doccia raschiando leggermente.

Quando il box doccia è pulito, si può procedere al risciacquo assicurandosi di eliminare anche i residui di aceto bianco ed all’asciugatura finale. L’aceto bianco rappresenta anche un ottimo anti calcare, quindi è un validissimo alleato per il box doccia e gli altri rubinetti della casa.

Per impedire la formazione della muffa è opportuno pulire il box doccia dopo ogni utilizzo risciacquando i depositi di sapone e shampoo ed asciugando con uno straccio il piatto doccia, le piastrelle, le pareti e le cerniere dell’apertura. Il box deve essere lasciato aperto dopo l’utilizzo per “respirare” e l’ambiente deve essere sempre areato e asciutto.

Come eliminare la muffa dalla cantina con aceto, bicarbonato e sale

Altro luogo dove la muffa prolifera facilmente è la cantina, un ambiente generalmente umido e poco areato. Per pulire la muffa dalla cantina si può creare una soluzione fai da te aggiungendo un litro di aceto e 250 grammi di bicarbonato per ogni 3 litri d’acqua. Se la cantina è molto grande si può tranquillamente raddoppiare la dose. Con un pennello impregnato nella soluzione appena candeggina anti muffacreata, bisogna strofinare su quelle aree maggiormente colpite dalla muffa. Trascorsa un’ora, bisogna versare un chilo di sale in 3 litri d’acqua e mixare per bene in modo da ottenere un composto denso ed omogeneo. Dopo aver imbevuto un panno pulito nella soluzione bisogna stenderlo sulle superfici precedentemente trattate.

Conviene utilizzare la candeggina contro la muffa in cantina?

Alcune persone, per rimuovere la muffa dalla cantina, utilizzano la candeggina o prodotti spray a base di candeggina. L’effetto è praticamente immediato poiché, dopo la prima passata, la muffa inizia a ridursi fino a sparire completamente. Tuttavia, è bene sapere che la candeggina rilascia sostanze tossiche nell’ambiente e quindi potrebbe provocare danni sia alle persone sia alla cantina stessa. La candeggina infatti, soprattutto se utilizzata frequentemente, corrode la pittura fino a staccarla completamente.

Chi proprio non vuole fare a meno di questo prodotto, dovrebbe almeno scegliere la candeggina pura che si acquista in colorificio. Sono da evitare i prodotti antimuffa a base di candeggina venduti nei normali negozi di detersivi, poiché contengono sostanze ancora più nocive per l’ambiente.

Come rimuovere la muffa sui muri con la vernice antimuffa

La muffa è un nemico che può svilupparsi su ogni muro della casa, soprattutto in quelle zone umide e scarsamente areate. Una delle soluzioni più pratiche è rappresentata dalle vernici antimuffa che si suddividono in due tipologie: ad acqua e anticondensa.

Le vernici ad acqua sono considerate idropitture antimuffa che, oltre a contrastare la muffa, distribuiscono calore su tutta la zona interessata, garantendo un importante risparmio energetico in quanto isolano le pareti. Le vernici termiche antimuffa sono composte da ceramica, microsfere di vetro e altre resine che proteggono i muri dagli sbalzi di temperatura.

La seconda tipologia è rappresentata dalle vernici anticondensatraspiranti e utilizzabili su qualsiasi tipologia di muro, sia interno che esterno. Si preparano e si stendono facilmente, inoltre sono lavabili e possono essere applicate direttamente sulla vecchia vernice senza rimuoverla. L’utilizzo di queste vernici è indicato nei garage, nelle cucine, nei bagni, nei seminterrati e nelle cantine.

idropittura antimuffa o vernice anticondensa

Eliminare la muffa col deumidificatore

Per prevenire la formazione della muffa è consigliabile dotarsi di un deumidificatore che, grazie ad un misuratore di umidità chiamato igrometro, consente di mantenere il livello di umidità consigliato tra il 35 ed il 55%. Il deumidificatore va collocato in prossimità delle zone maggiormente colpite dalla muffa e deve essere tenuto in funzione finché la stanza non sia completamente asciutta. Nelle giornate molto umide il deumidificatore deve essere tenuto acceso per molto tempo, in modo da tenere il livello di umidità al di sotto del 60%.

In alternativa, si può realizzare un deumidificatore fai da te con l’utilizzo di semplice sale grosso. Basta posizionare il sale grosso all’interno di un contenitore e posizionarlo in un angolo. Il sale col tempo assorbe l’umidità e tende a bagnarsi, quindi se si presenta molto umido va messo nel forno su una teglia coperta di alluminio per circa 10 minuti.

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