5 consigli per la scelta dell'idropulitrice

5 consigli per scegliere la miglior idropulitrice

Per una pulizia approfondita spesso si usa l’idropulitrice.
Un utensile utile alla pulizia di grasso o sporco intrinseco su diverse superfici o spazi riuscendo ad eliminare ogni traccia senza troppa fatica.
Ma come facciamo a scegliere l’idropulitrice adatta a noi?
Prima di tutto è molto importante focalizzarci sul tipo di utilizzo e frequenza che ne vogliamo fare.
In mercato troviamo diverse tipologie di idropulitrici.
Una prima distinzione viene fatta tra idropulitrici ad acqua calda, che gli esperti consigliano per ambiti più professionali, in quanto l’acqua calda toglie più facilmente lo sporco ed idropulitrici ad acqua fredda suggerite, invece, in ambito casalingo.
Altro elemento da tenere in considerazione è la distinzione tra il motore a scoppio a benzina o a gasolio, o motore  generato grazie all’energia elettrica.
Tra i fattori tecnici da tenere più considerazione troviamo: la portata d’acqua, e la pressione cioè la potenza con cui fuoriesce l’acqua dall’ugello posto in cima della lancia. Per fare un esempio solitamente per un uso domestico una pressione tra i 100 e 150 bar è sufficiente.
Anche gli accessori nelle idropulitrici fanno la loro parte quindi si dovrà valutare l’optional necessario da acquistare o se è già incluso.

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Capire quale sarà l’utilizzo dell’idropulitrice, se per un contesto domestico come strumento per agevolare le pulizie ordinarie, oppure se in un contesto professionale dove potrebbero trovarsi superfici con residui particolarmente ostici da eliminare.

In passato non erano molti i modelli a disposizione, soprattutto nel mercato consumer per usi domestici. Oggi invece sono numerose le offerte di idropulitrici tra cui scegliere per le pulizie domestiche o per un uso professionale.
Per capire quale è la migliore idropulitrice e su quale concentrarsi è necessario quindi definire prima l’utilizzo che si intende farne e la frequenza con la quale la si userà.

La prima distinzione da fare è tra idropulitrici ad acqua calda e idropulitrici ad acqua fredda.

Le idropulitrici ad acqua calda sono solitamente indicate per contesti professionali; il calore infatti ha un’azione più efficace dell’acqua fredda, ad esempio agisce in modo migliore su macchie di grasso e olio, e soprattutto asciuga in modo rapido. Le idropulitrici professionali sono adatte a rimuovere lo sporco ostinato, che ad alte temperature si scioglie con maggior facilità.idropulitrice ad acqua calda o fredda
I contesti in cui vengono utilizzate sono ad esempio quello alimentare, agrotecnico, industriale ed edile, rappresentando un’ottima soluzione per pulire macchinari, utensili, motori, mezzi di trasporto e molto altro ancora.
Sono ottime per sgrassare ed in particolar modo se si ha a che fare con del grasso idrosolubile, motivo per cui sono di solito impiegate per la pulizia delle pavimentazioni industriali.

Le idropulitrici ad acqua fredda in generale sono usate in ambito domestico. Le idropulitrici ad acqua fredda con una buona portata e buona pressione sono più che sufficienti per tutti gli utilizzi normali, come pulire le superfici esterne di casa, l’auto, la moto, o attrezzature varie. In casa si possono usare per limitare la fatica e ridurre i fastidi nella pulizia di giardini, patii, piscine e terrazze, ma anche per la pulizia di tetti, grondaie e muri; può servire per pulire veicoli, come le auto, i camper, le moto, ma anche attrezzi da giardino o macchinari vari. L’idropulitrice è utile anche per igienizzare pareti e pavimenti interni, ma tenendo conto che si tratta di un macchinario che consuma e disperde acqua nell’ambiente.

Se usi la pulitrice per scopi domestici, puoi focalizzarti su una idropulitrice alimentata con cavo elettrico e un motore tra 1 e 2 kW; in caso di usi industriali esterni, puoi valutare un’idropulitrice con motore a scoppio

Le idropulitrici sono generalmente alimentate con energia elettrica, con un comune cavo di alimentazione da collegare alla presa elettrica. Ci sono poi idropulitrici con motore a scoppio a benzina o a gasolio. Vengono usate ad esempio quando non c’è a disposizione un allacciamento alla corrente elettrica o se la potenza fornita non è sufficiente alla macchina da usare. Degli esempi di impiego per un’idropulitrice a scoppio sono le operazioni di sabbiatura nelle pareti esterne di un edificio datato. I modelli amatoriali e quelli professionali si differenziano anche per il tipo di motore elettrico.

Le idropulitrici per la casa usano motori a spazzola che si possono usurare con il tempo o con le differenze di temperatura; quelle professionali sono di solito dotate di motori induttivi asincroni con protezione termica. Per menzionare un aspetto tecnico, nelle idropulitrici professionali il regime di rotazione è grosso modo dimezzato rispetto a quello adottato nelle macchine per uso casalingo (cioè 1450 giri al minuto, contro i 2800/3200): questo fattore inevitabilmente comporta una maggiore affidabilità delle macchine professionali. Inoltre il gruppo pompa delle idropulitrici professionali è sempre facilmente smontabile e riparabile, a differenza di quelle domestiche dove la rottura del gruppo pompa compromette l’utilizzo dell’intera macchina.

Il motore influenza in particolare i valori di pressione e di portata che nei modelli professionali superano ampiamente quelli dei modelli domestici. La potenza dei motori viene espressa in kW. Per fornire dei dati, per un utilizzo infrequente può bastare un motore da 1,3 kW di potenza, mentre per un uso più continuativo è meglio orientarsi su modelli da 3 kW in su che garantisce migliori performance. Il tipo di motore di una idropulitrice condiziona anche i consumi. Se si usa l’idropulitrice con una certa frequenza, va considerato il consumo di corrente, che è strettamente connesso alla potenza del motore: maggior potenza comporta costi più alti sulla bolletta dell’energia.

A seconda dell’ambiente che si andrà a pulire, tieni in considerazione gli ingombri dell’idropulitrice e il luogo in cui la si andrà a posizionare quando non è in uso; valuta il peso sempre in base all’uso che ne verrà fatto e alla manualità di chi sarà l’operatore.

Come per ogni attrezzo o macchinari che viene usato per pulire ambienti esterni o interni di casa o di situazioni professionali va considerata la praticità. L’ergonomia delle idropulitrici è quindi un fattore importante perché bisogna potersi muovere. Lo strumento deve quindi essere comodo, maneggevole, facile da usare e soprattutto da manutenere. Ci sono oggi a disposizione idropulitrici molto compatte, leggere e maneggevoli.

  • Peso: per quel che riguarda il peso ci sono macchinari di dimensioni ridotte che si trasportano facilmente. Il peso può variare dai 4 kg fino a modelli ingombranti che possono raggiungere i 25 chili e in alcuni casi superarli. L’ingombro del macchinario non incide soltanto sul suo uso, ma anche su dove si andrà a riporre l’idropulitrice dopo l’utilizzo. Alcuni modelli infatti sono sviluppati in verticale e altri in orizzontale.
  • Praticità: la praticità passa anche per gli accessori: alcune idropulitrici sono dotate di maniglie, rotelle e altri optional che le rendono trasportabili e maneggevoli anche se pesanti. Alcune idropulitrici compatte possono essere messe in spalla come uno zaino. Ad esempio nel caso di un giardino che si sviluppa su più livelli e dotato di numerose rampe di scale sarà bene evitare modelli ingombranti e a rotelle e optare per qualcosa di “indossabile”.
  • Facilità: il concetto di facilità di utilizzo non va ridotto unicamente all’accensione della macchina, che di solito è sempre intuitivo, ma alle possibilità di selezionare l’impostazione più adatta, alla presenza di un eventuale avvolgitubo integrato o di altri accessori

Valutare la portata in litri a seconda delle superfici dove l’idropulitrice verrà usata; per uso domestico una pressione tra 100 e 150 bar sarà sufficiente; valutare le componenti del gruppo pompa.

La portata d’acqua è una delle caratteristiche più importante da tenere in considerazione quando ci si appresta ad acquistare una idropulitrice. Con portata si intende la quantità di acqua che la pompa dell’idropulitrice in un ora è in grado di movimentare ad alta pressione “sparandola” dall’augello della lancia.

La portata viene espressa in litri all’ora (l/h), rapporto tra quantità e tempo. Le idropulitrici economiche possono avere ad esempio grande potenza, ma portata ridotta, insomma, produrre un getto molto forte, ma consumare l’acqua molto rapidamente. Ecco quindi che è da considerare se l’impiego sarà sporadico o più frequente, se su grandi superfici che richiederanno molta acqua oppure su contesti ridotti.

La pressione è invece la forza con cui l’acqua fuoriesce dall’ugello posto in cima alla lancia e viene misurata in bar. Per un uso casalingo e sporadico le pressioni possono restare tra i 100 e i 150 bar; per prestazioni più aggressive si può arrivare fino ai 500 bar di pressione. Come per ogni macchinario non vanno trascurati i materiali e la loro qualità. Le idropulitrici migliori sono costruite con materiali solidi e resistenti, plastiche e leghe metalliche ottimali. Allo stesso tempo grazie ai materiali si possono ottenere migliori opzioni estetiche, di design e combinazioni di colore.

Va prestata particolare attenzione al gruppo pompa, una componente molto importante nella idropulitrice: se usata spesso è bene che il gruppo sia resistente alla corrosione, con pistoni in acciaio inossidabile e una testata in alluminio o ottone che garantiscono lunga vita al macchinario.

A seconda dell’uso che si prevede di fare, valutare un modello già accessoriato con gli strumenti necessari o i kit per la pulizia di cui si avrà bisogno, anche sulla base di utilizzi futuri.

Anche per gli optional di cui dotare l’idropulitrice andrà considerato l’uso che si intende farne e ogni modello ha degli accessori già inclusi in dotazione, mentre altri marchi li propongono come aggiuntivi. accessori idropulitrice

La qualità e la tipologia di accessori può fare la differenza nella scelta della marca di idropulitrice, per cui andrà valutato se un optional necessario è da acquistare a parte oppure se è incluso. I modelli base in genere sono dotati di un’impugnatura a pistola e di una lancia standard, quelli più complessi includono quasi sempre quattro o cinque accessori, tra cui anche un detergente. Uno stesso modello può essere in versioni diverse; in commercio si trovano idropulitrici già equipaggiate con un kit per pulire la casa o per pulire l’auto.

In ogni caso, molti modelli permettono di aggiungere accessori ed effettuare così un vero e proprio upgrade dell’idropulitrice. Cosa si può abbinare a una idropulitrice? Cambiano i set di lance: esistono infatti lance per idropulitrici telescopiche, angolari e multi-jet. Ci sono attrezzi lava-superfici e spazzoloni, set per pulire in particolare grondaie e tubature, filtri, tubi di ricambio e adattatori, oltre a detergenti e prodotti di serie. I modelli più comuni per la casa permettono di pulire terrazzi, vialetti del cortile o le scale in pietra senza problemi.

Bisogna fare attenzione su superfici più delicate o rivestite. Per esempio piastrelle, ceramiche, gres, rivestimenti a mosaico, o ancora mattonelle in cotto possono richiedere accessori particolari o impostazioni specifiche. Se l’idropulitrice è dotata di selezione di pressione, per ciascuna superficie si può impostare la pressione adatta.

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Le nostre valutazioni finali

L’idropulitrice è un macchinario molto utile per la pulizia e la manutenzione di aree interne ed esterne, sia per uso domestico che per uso professionale. Attraverso il getto d’acqua che viene emesso si possono pulire diverse superfici e combattere differenti tipi di sporco. Una idropulitrice ad acqua fredda è sufficiente per uso domestico (pulizia di vialetti, terrazzi, bordo-piscina, ecc.) mentre una idropulitrice ad acqua calda è preferibile in contesti industriali.

Valutando le caratteristiche prestare attenzione non solo al tipo di motore, ma anche alla capacità del serbatoio per garantire un livello di acqua appropriato all’uso che si andrà a fare. A seconda della manualità dell’operatore e dell’ambiente di lavoro, valutare il peso del macchinario e gli accessori forniti come standard oppure da aggiungere in un secondo tempo.

 

Se stai cercando altre informazioni per l’acquisto di una nuova idropulitrice, puoi consultare la nostra giuda “Le migliori idropulitrici 2021 a confronto. Scopri quale scegliere


 

 

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